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Nasce Teens: il progetto artistico trans generazionale ed interdisciplinare per adolescenti

COMUNICATO STAMPA

L’ADOLESCENZA? DURA QUASI VENT’ANNI, INIZIA A 10 E FINISCE A 28 ANNI

OBIETTIVO: INDIVIDUARE I FATTORI PROTETTIVI CHE PERMETTONO DI SUPERARE CON SUCCESSO L’ETA’ INGRATA

Roma, 5 ottobre 2020 – Secondo indagini sociologiche e di psicologia evolutiva, l’adolescenza è diventata una fase che non si esaurisce nei tradizionali 5-6 anni che vanno dai 14 ai 20, ma inizia precocemente: già dai 10 anni e si prolunga sino a 25-28. Una espansione mai vista prima in cui avviene l’effettivo ingresso nell’età adulta e un cambiamento che deve essere preso in considerazione e gestito adeguatamente. E’ la tesi sostenuta da Susan Sawyer, direttore del centro per la salute degli adolescenti presso il Royal Children’s Hospital di Melbourne, in un articolo del 2018 sulla rivista Lancet Child & Adolescent Health. Eppure Laurence Steinberg, professore di Psicologia ed autore di “Adolescence” sostiene che l’adolescenza sia l’età delle grandi opportunità, che hanno però bisogno di essere riconosciute e stimolate per potersi esprimere al meglio”

“SI TRATTA di una fase fondamentale per la formazione dell’individuo che merita di essere accompagnata in risposta al bisogno di conoscenza ,di immaginazione e di continua costruzione della propria identità, in relazione al contesto nel quale si vive. Nasce TEENS per consentire ai ragazzi di oggi di confrontarsi con i ragazzi di ieri, scambiarsi esperienze, contaminarsi reciprocamente, trasmettendosi storie utili per ispirare i giovani di oggi nella costruzione del proprio futuro. Un processo in cui i giovani, nello sviluppo del progetto artistico, fanno anche esperienza della bellezza, assicurando stabilmente quelle emozioni positive che il bello evoca” spiega la dottoressa Francesca Cioffi, Direttore di IPACS.

TEENS è un progetto dell’artista Mimmo Martorelli che ha raccolto suggestioni di psicologia clinica, sociologia e coaching per rispondere ad alcune domande: Cosa distingue i giovani che escono indenni dalle tempeste psicologiche ed emotive dell’adolescenza da quelli che ne rimangono vittime? Come sono cambiati i modelli dell’adolescenza negli ultimi 40-50 anni? Cosa gli ex adolescenti possono lasciare come patrimonio di esperienze e competenze ai giovani e cosa i giovani possono restituire loro in termini di innovazione?

“L’adolescenza è la fase della crescita e del cambiamento repentino, il momento in cui i ragazzi demarcano con maggior forza la loro identità in contrasto con i genitori ed avvicinandosi ai pari. Un periodo delicato e nello stesso tempo ricco di potenzialità. Costruire insieme ai ragazzi uno spazio di narrazione sui propri vissuti e sulle proprie esperienze, può diventare l’occasione di scambio e di una condivisione di esperienza in grado di far scoprire ai ragazzi nuovi aspetti di sé e dell’altro. DR. ROBERTO NOCCIOLI * Psicologo, Psicoterapeuta.

Il progetto verrà svolto in un campione di 200 ragazzi di istituti scolastici secondari (medie e superiori). Parte dall’Istituto Omar di Novara e termina a Roma presso il Liceo Anco Marzio di Ostia.
In una prima fase i ragazzi saranno invitati a compilare un questionario (survey) su temi relativi all’organizzazione del loro tempo, il significato attribuito agli eventi che li riguardano e ai processi di decisione sul loro futuro. La seconda fase è rappresentata da laboratori artistico-formativi in cui i ragazzi sono chiamati a raccontarsi e a dialogare con gli adolescenti del passato e a creare il testo narrativo che sarà performato nell’evento artistico finale. Il linguaggio sarà quello della cultura attuale: video, arte, letteratura, cinema, musica, visiva e multimediale e il progetto artistico avrà il suo culmine in una tavola rotonda di esperti dell’età evolutiva e istituzioni che chiuderà la mostra di pittura, reading performativo di Mimmo Martorelli.

L’ adolescenza appare oggi, specialmente in Italia, tra le culture occidentali, un “fenomeno prolungato”. Mentre le generazioni antecedenti agli anni ’80 si entravano nella fase adulta tra 20 e massimo 25 anni.
Attualmente si nota come l’età media per l’ingresso in fase di età adulta si stia progressivamente spostando oltre i 30 anni. Il progetto TEENS vuole analizzare la condizione di vita degli adolescenti. Accompagnare i giovani a conoscere meglio se stessi migliorare la relazione con l’adulto e con la comunità di riferimento, creando benessere sociale.

Massimo Sgroi, curatore del progetto artistico, spiega: “Il consumo iperveloce della vita fa sì che le nuove generazioni riducano la percezione delle proprie radici per sostituirle, ogni giorno di più, con le strutture di paesaggi elettronici. La forma delle opere di Mimmo Martorelli è legata ai bisogni elementari che ha l’essere
umano di percepire come propri i paesaggi urbani, i ricordi, le radici mentre l’iperconnessa generazione millennial tende sempre di più verso la configurazione mentale di avatar elettronici. Mentre il mondo intorno fugge via impazzito verso la dissoluzione del virtuale seppellito da un eccesso di realtà comunicativa,
Mimmo Martorelli torna verso la vera natura della sua funzione di artista: quella sociale. Ed in un simile stravolgimento percettivo dell’umanità l’artista campano torna a porsi la domanda che attraversa costantemente il suo lavoro: è possibile ancora far coesistere gli avatar elettronici con il paesaggio e la lentezza della realtà sociale e naturale?”.

Pensando al concetto di “Empowerment di Comunità”, IPACS sviluppa progetti che avvicinano l’arte al sociale: arte come strumento sia per migliorare la comprensione della realtà, sia per liberare le potenzialità espressive ed identitarie di una Comunità. L’adolescenza rappresenta dal punto di vista dello sviluppo umano la fase più importante e decisiva per la strutturazione dell’identità. L’identità è un bisogno di base dell’essere umano. E’ un bisogno affettivo  “sentimento”), cognitivo (“coscienza di sé stesso”) e attivo (l’essere umano deve “prendere decisioni” facendo uso della propria libertà e volontà).

Ufficio stampa IPACS
Mason&Partners
Dr.ssa Johann Rossi Mason
Mobile 347/2626993
www.masonandpartners.it

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Forum Risk Management: la fotogallery

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RiTratti. Sette donne si raccontano: talk show

Si è svolto presso il museo Crocetti di Roma RiTratti. Sette donne si raccontano, ideato e realizzato dall’artista Mimmo Martorelli, in collaborazione con Il Sextante di Mariapia Ciaghi e con la sponsorizzazione e organizzazione della start up innovativa a scopo sociale IPACS.L’evento, patrocinato dal Ministero della Salute, il Ministero per i beni e le attività culturali, ICF (International Coach Federation) Italia, PWN (Professional Women’s Network), si è articolato nel vernissage del 25 maggio e il finissage del 6 giugno.

La manifestazione del 6 giugno si è conclusa con il talk show ideato da Francesca Cioffi, fondatrice di IPACS, nel corso del quale i prestigiosi relatori si sono confrontati sul binomio salute-cultura al fine di migliorare e riformare il servizio sanitario pubblico nell’ambito del Piano Nazionale Cronicità.

Video ed articolo completo: http://www.aracne.tv/video/ritratti-sette-donne-si-raccontano-talk-show.html

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RiTratti. Sette donne si raccontano: vernissage

L’artista Mimmo Martorelli ha presentato la sua nuova opera RITRATTI – Sette donne si raccontano” a Roma presso il museo Crocetti di via Cassia lo scorso 25 maggio. L’obiettivo dell’artista è quello di raccontare un luogo attraverso la vita di sette donne provenienti da paesi diversi e con un vissuto in comune, quello della città di Roma.Mimmo Martorelli si è formato come scultore e pittore tra l’Italia e il Regno Unito. Durante il suo percorso artistico si è cimentato anche con la video produzione realizzando apprezzati filmati.

Martorelli ha riservato molta attenzione ai temi sociali nello sviluppo della sua espressione. Per descrivere compiutamente la mostra RiTratti è opportuno citare alcune fonti di ispirazione dell’artista. La prima è il libro fotografico del 1960 “Donne di Roma” nel quale le foto di Sam Waagenaar illustrano sette storie di donne raccontate da Pier Paolo Pasolini; la seconda sono le interviste fatte alle sette donne raffigurate nei dipinti presenti nella mostra.

Dalle interviste sono stati tratti i testi per la realizzazione del Reading performativo, la terza fonte è Roma, luogo magico di indagine prescelto dell’artista dove le donne protagoniste sono in un modo o in un altro arrivate e, rimaste affascinate dalla città eterna, l’hanno arricchita con le loro attività e opere.Un affresco a più voci che mette in relazione sette storie di vita, con i ritratti nati dalle silhouette di Mimmo Martorelli, artista e filmaker, che da sempre si confronta con le tematiche sociali più urgenti, sconfinando dalla pittura, alla fotografia, alle performance.

Video ed articolo completo: http://www.aracne.tv/video/ritratti-sette-donne-si-raccontano-1.html

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Sette donne della Sanità pubblica incontrano il pubblico: tra storie, metodi e progetti, come affrontare la malattia

“A scuola con le Istituzioni” questo il titolo del Progetto messo in campo da Ipacs, che parte dalla ASL Roma 4 sino a coinvolgere altre realtà delle sanità del Lazio che aderiranno ad uno studio osservazionale multicentrico per valutarne l’impatto del potenziamento di sei competenze sui professionisti, sulle organizzazioni e sulle comunità, nell’ambito dell’implementazione delle macro fasi 3 e 4 del Piano Nazionale Cronicità.

La macro-fase n.3 riguarda la presa in carico e gestione del paziente attraverso il piano di cura. La macro-fase n.4 riguarda l’erogazione di interventi personalizzati per la gestione del paziente attraverso il piano di cura.

Leggi l’articolo completo qui: https://www.ilmessaggero.it/salute/storie/sanita_pubblica_sette_donne_incontro_malattie-4409974.html

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iPacs lancia l’invito ad aderire al Progetto di Empowerment “A Scuola con le Istituzioni”

Roma, 4 febbraio 2019 – Nei Piani d’azione WHO 2008-2013 e 2013-2020 si sottolinea l’impor-tanza dell’intervento di Governi e Amministrazioni per assicurare la prevenzione ed il controllo delle malattie croniche e anche le indicazioni europee invitano gli Stati membri ad elaborare e implementare Piani Nazionali sulla Cronicità.

COMUNICATO STAMPA IPACS

IPACS LANCIA L’INVITO AD ADERIRE AL PROGETTO DI EMPOWERMENT “A SCUOLA CON LE ISTITUZIONI”

Gli obiettivi del Piano Nazionale Cronicità realizzati attraverso strumenti integrati di coaching.

Considerato che le malattie croniche impattano per il 70-80% sui sistemi sanitari occidentali an-che il nostro Paese si è dotato di un Piano Nazionale che prevede una chiara presa in carico glo-bale del paziente e l’erogazione di interventi personalizzati. Tale ambizioso obiettivo passa attra-verso lo sviluppo di competenze specifiche da parte dei dirigenti e degli operatori del sistema so-cio-sanitario, da sviluppare attraverso progetti di empowerment. Progetti partecipati, orizzon-tali, che prevedono un supporto ai team multidisciplinari per realizzare il passaggio dal piano di cura al patto di cura, prendendo in considerazione l’intero progetto di vita delle per-sone. L’empowerment può essere un vero e proprio strumento di governo sanitario e dell’inno-vazione.

Ecco quindi che Ipacs (Institutional & Public Coaching Service) ha messo a punto una metodo-logia innovativa basata sul potenziamento delle competenze e sul raggiungimento di specifici obiettivi di sistema e lancia a Istituzioni Nazionali , Regionali ed Asl una richiesta di Manifesta-zione di Interesse per aderire al suo progetto “A Scuola con le Istituzioni”.

Si tratta di un piano di intervento integrato che mira a sviluppare, in particolare, sei competenze chiave: comunicazione, lavoro di gruppo, negoziazione, orientamento all’obiettivo, networking e pianificazione strategica di manager e direttori. Il progetto ha come scopo di aumentare le com-petenze di gruppi formati da 25 professionisti in maniera documentabile e misurabile secondo un assessment, nello specifico contesto sanitario.

“In tutti i paesi, i piani nazionali, che riconoscono alle patologie croniche un particolare rilievo, per l’impatto sanitario e sociale, valorizzano lo sviluppo delle Istituzioni attraverso l’empower-ment degli operatori e delle organizzazioni” spiega la dottoressa Francesca Cioffi, Fondatrice di Ipacs.

Le manifestazioni di interesse delle direzioni sanitarie dovranno pervenire inoltrando uno speci-fico modello B (**) all’indirizzo di posta elettronica certificata info@pec.ipacs.it entro e non oltre le 24.00 del giorno 4/3/2019.

I progetti saranno parzialmente finanziati dalla piattaforma di fundraising di Ipacs mentre per quelli non coperti da finanziamento è prevista una quota pro capite di partecipazione che sarà comunicata da Ipacs. Maggiori info sono disponibili sul sito www.ipacs.it

Manifestazione di interesse

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